lunedì 24 maggio 2010

Juventus, Del Neri nuovo allenatore: Pro e Contro

Luigi Del Neri è il nuovo allenatore della Juventus. L'ex tecnico della Sampdoria ha firmato un contratto che lo legherà alla società bianconera sino al 2012. I tifosi juventini non sembrano particolarmente entusiasti della scelta: cerchiamo di vedere i pro e i contro del nuovo tecnico.

Del Neri (foto) ha collezionato nella sua carriera diversi successi, per i quali alcuni tifosi sono felici di averlo in bianconero, ma anche alcuni passaggi a vuoto che fanno pensare ad un'accoglienza simile a quella avuta da Carlo Ancelotti al primo giorno di Juve.

I facili entusiasmi e le critiche prima di vedere all'opera il nuovo allenatore appaiono fuori luogo. E' pur vero che il suo carattere ruvido, unito ad una serie di situazioni poco chiare, lo ha portato a fallire nelle due precedenti esperienze con squadre di primo livello: il Porto neocampione d'Europa e la Roma. In entrambi i casi, gli esoneri furono dovuti a fatti prevalentemente extracalcistici: in Portogallo fu accusato di razzismo e mandato via prima ancora di cominciare, mentre a Roma, in una delle piazze più calde d'Italia, il suo rapporto con alcuni calciatori (tra i quali l'ex Chievo Marazzina) fu deleterio.

domenica 16 maggio 2010

Milan-Juventus 3-0: Bianconeri chiudono con la 15esima sconfitta un campionato disastroso

Che dire: un 3-0 è sempre un 3-0, ma mentre il Milan ha giocato per onorare il suo pubblico, la Juventus ha offerto la solita, imbarazzante prestazione. 15 sconfitte, 56 gol subiti e solo 55 gol fatti sono dati da media classifica stentata. La Juve di questa stagione, tranne la prima metà del girone d'andata, non avrebbe meritato nemmeno l'ultimo posto utile per l'Europa.

Zaccheroni (foto), che ha catalizzato su di sé tutte le colpe di una gestione completamente fallimentare, non ha nascosto la sua delusione a fine partita. Ha parlato di lacune tecniche, di infortuni e di mancanza di carattere: tutte cose che né Ferrara né lui hanno saputo dare alla Juventus.

Partiamo dal modulo. La Juve ha lasciato in tribuna i maggiori investimenti dell'anno, Diego e Melo, ma non ha rinunciato allo schieramento col centrocampo a rombo: Poulsen vertice basso, Marchisio e Salihamidzic sulle fasce e Candreva dietro le punte Del Piero e e Iaquinta. E anche nell'ultima giornata, che nulla più aveva da dire, si è visto quanto questo modulo sia un equivoco tattico.

domenica 9 maggio 2010

Juventus, Europa League ma con preliminari. Sconfitta in casa anche dal Parma la peggior Juve di sempre

Juventus 2 Parma 3: alla fine è questo quel che recita il tabellino, ma in questa partita vi è stato quanto di peggio la Juve abbia fatto nel suo peggior campionato dal 1950 ad oggi: 14 sconfitte stagionali, eliminazione dalla Champions League al primo turno, dalla Coppa Italia e dal giro Scudetto con mesi di anticipo. La sconfitta contro il Parma ha rappresentato il paradigma della stagione bianconera: la Juve ha perso ogni 2 gare e mezza, una media da squadra di bassa classifica, che lotta per la salvezza!

Quella vista oggi è una squadra senza identità, senza gioco e senza voglia di lottare: la Juventus di Lippi e quella di Capello avevano fatto dello spirito battagliero e della voglia di vincere il loro punto di forza, mentre quella di quest'anno è assolutamente apatica. Né corsa né gioco, potremmo riassumere.

Tatticamente, in attacco, si è spinto pochissimo sugli esterni, Caceres e De Ceglie, mentre si è preferito lanciare lungo su Iaquinta per una sua sponda. E questo gioco, semplicissimo e prevedibile, ha portato anche alcuni frutti: da una sponda di Vincenzo è nato il 304esimo gol di Del Piero (foto) in maglia bianconera.

domenica 2 maggio 2010

Catania-Juventus 1-1 Addio Champions League, stagione fallimentare

La stagione 2009/2010 della Juventus può dirsi ufficialmente fallimentare: tutti gli obiettivi minimi sono stati mancati. Il posto in Champions League, partendo magari dai preliminari, era stato un obiettivo possibile sino a qualche settimana fa, quando anche Zaccheroni ha iniziato ad inanellare sconfitte. Contro il Catania è arrivato un pareggio che, unito agli altri risultati, fa sì che la Juve sia matematicamente almeno settima, in che quest'anno significa Europa League.

Un pareggio, quello contro la squadra di Mihailovic, che arriva dopo 4 sconfitte esterne consecutive e che mette in luce la confusione che regna sovrana nella Juventus di quest'anno. Niente gioco, solo tensione, errori di misura e scarsa collaborazione tra i calciatori.  Zaccheroni ne è l'emblema a fine partita, quando risponde qualcosa tipo "mancano ancora 3 partite e dobbiamo crederci sino alla fine": e al giornalista che gli fa notare che di partite ne mancano solo due, risponde con delle scuse dimesse.

sabato 1 maggio 2010

Calciomercato Juventus: Dzeko, Kjaer e Kuyt per tornare a vincere?

Il campionato non è ancora finito ma il Calciomercato della Juventus è ormai nel vivo. Dato ormai per certo l'arrivo di Rafael Benitez come allenatore e Giuseppe Marotta come Direttore Sportivo, si fanno tre nomi per i nuovi acquisti: Edin Dzeko, Dirk Kuyt e Simon Kjaer.

Edin Dzeko (foto) è un centravanti bosniaco in forza al Wolfsburg, una delle più belle realtà della Bundesliga degli ultimi anni. Cercato a lungo dal Milan, potrebbe arrivare a Torino per una cifra che si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Classico centravanti d'area per struttura fisica, Dzeko è anche molto mobile ed in possesso di un ottimo fiuto del gol. Resta da vedere in quanto tempo riuscirà a smaltire il passaggio dal Campionato Tedesco a quello Italiano (pensiamo a quel che è successo a Diego!).

Dirk Kuyt, esperto laterale olandese del Liverpool, è un pallino di Benitez: grande velocità, spirito di sacrificio ed intelligenza tattica fanno del centrocampista offensivo una pedina fondamentale per il gioco dell'allenatore spagnolo, che cercherà di portare alla Juventus i calciatori di spinta che le sono mancati quest'anno.