lunedì 27 settembre 2010

Tripletta di Krasic: la Juventus torna alla vittoria. Battuto il Cagliari 4-2

Milos Krasic: un nome che i tifosi della Juventus hanno imparato presto a gridare. Il centrocampista serbo ha infatti segnato una bella tripletta contro il Cagliari, spianando la strada per il ritorno alla vittoria della squadra bianconera: un 4-2 che ha sottolineato la facilità di conclusione e le difficoltà difensive del team di Del Neri.

L'allenatore bianconero, nelle interviste del dopogara, preferisce portare l'attenzione sui 4 gol fatti piuttosto che sulle 2 reti subite, ma, quando stuzzicato a dovere, si capisce bene che i problemi difensivi della Juventus siano l'oggetto principale delle sue preoccupazioni tattiche.

Del Neri ha optato per una squadra molto fisica per avere la meglio sui calciatori del Cagliari, a cui facevano difetto un po' i centimetri: una scelta azzeccata, visto che da palla la Juve si è resa sempre molto pericolosa, inducendo i sardi ad errori individuali che creavano la superiorità.

venerdì 24 settembre 2010

Juventus 1 - Palermo 3: cosa salvare dalla prima sconfitta interna bianconera

La Juventus esce ridimensionata dalla sconfitta interna contro il Palermo di ieri sera per 3-1: un risultato però bugiardo, frutto di episodi a cui l'instabilità tattica della Juve ha certamente contribuito. La squadra di Del Neri ha giocato, si è mossa anche bene in alcuni frangenti, ma ha mostrato alcuni problemi specifici da risolvere al più presto.

Cominciamo con la formazione: il Mister ha optato per Grygera sulla fascia sinistra della difesa, che ha dato sì più copertura, ma ha anche alleggerito la spinta offensiva sull'esterno, affidata al solo Pepe. Il difensore ceko, nato centrale e adattato alla fascia destra, ha mostrato i suoi limiti con il piede sinistro ed ogni volta che doveva impostare portava il pallone sul suo piede buono.

Una scelta giusta nell'ottica di non correre rischi (un obbligo assoluto per un difensore), ma che ha rallentato la fase di uscita del pallone dalla difesa. E' proprio questo uno dei nodi tattici cruciali della Juventus. Quando la difesa riconquista il pallone, l'azione impiega troppo tempo per impostarsi: la mancanza di un regista si vede tutta e ciò genera insicurezza in tutto il reparto.

domenica 19 settembre 2010

La Juventus rinasce a Udine: 4 gol, grandi Krasic e Quagliarella

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Bentornata Juve! Magari è presto per entusiasmarsi, ma la Juventus batte al Friuli l'Udinese per 4-0 con gol di Bonucci, Quagliarella, Marchisio e Iaquinta. Una partita convincente sul piano del gioco e sotto il profilo tattico, per una squadra che ha mostrato grandi progressi rispetto alle ultime uscite in campionato e coppa.

Nonostante l'emergenza a sinistra in difesa, Del Neri si affida a Grygera, che già aveva giocato in quella posizione anni fa, in qualche caso molto bene: il ceco non ha tradito le attese del tecnico, mettendo in mostra una gara ordinata ed attenta.

Il centrocampo, oggetto di grandi critiche sui giornali e sui blog, ha mostrato equilibrio e reattività: Melo è ancora un po' troppo irruento e perde troppi palloni, ma Marchisio è cresciuto molto, tornando sui suoi livelli ed aiutando molto il compagno di reparto. Del Neri dà comunque piena fiducia a Felipe, convinto delle sue ottime qualità: vedremo chi ha ragione, ma è und ato di fatto che il brasiliano sta ricucendo lo strappo con la tifoseria che aveva caratterizzato la scorsa stagione.

Moggi torna alla Juve? Forse...

La notizia ha del clamoroso: Luciano Moggi torna alla Juventus, o meglio dà la sua disponibilità ad un ritorno in bianconero per aiutare la sua squadra in un momento di difficoltà. Un "momento" che dura da quando l'ex Direttore Generale è stato allontanato a seguito dello scandalo di Calciopoli, una vicenda tipicamente italiana che è partita roboante per poi scemare e ridimensionarsi.

In ogni caso Moggi (foto)ha sempre rivendicato la propria innocenza ed estraneità alle accuse contestategli, cosa che va trovando conferme anche nei tribunali (ma è presto per parlarne, anche solo per scaramanzia!), i quali sembrano sempre meno interessati alla faccenda (vedi coinvolgimento di Moratti) ed al Sistema Moggi: un sistema unico nel suo genere, in quanto composto da un'unica persona!

Big Luciano ha dichiarato ai giornali di essere disposto a tornare alla Juventus, convinto di sapere cosa non va nella squadra messa a punto da Marotta ed allenata da Del Neri. Senza sorprendere, Moggi non ha puntato l'attenzione sulla cessione di Diego, decisione che i tifosi juventini faticano a mandar giù, specie dopo le ottime prestazioni del brasiliano al Wolfsburg.

venerdì 17 settembre 2010

Europa League: Juventus, la difesa preoccupa ancora

Subire 7 gol in 3 partite non è certo una media da grande squadra. La Juventus lo sa bene per aver provato questa sgradevole sensazione in questo inizio di stagione. Contro i polacchi del Lech Poznan in Europa League i bianconeri hanno dato vita alla ormai abituale gara a due facce per un rocambolesco 3-3- finale.

Del Neri (foto) ha proposto Iaquinta-Del Piero dal primo minuto, supportati da un centrocampo muscolare (Sissoko-Melo al centro) orientato alla spinta sugli esterni Lanzafame e Krasic. In difesa si è rivisto Legrottaglie al fianco di Chiellini e Grygera sulla destra. L'idea del mister era quella di fare una partenza diesel, con un attacco in crescendo senza scoprirsi troppo.

Ma è rimasta solo un'idea, evidentemente. Dopo mezz'ora di gioco, la Juventus era già sotto 2-0. Le responsabilità vanno divise tra i reparti, ma è indubbio che il fallo da rigore di Felipe Melo, che gli costa anche il giallo, ha condizionato tutta la gara. In difesa le cose non vanno affatto bene, è cambiato il sistema di gioco ed alcuni calciatori faticano a metabolizzarlo.

domenica 12 settembre 2010

Juventus-Sampdoria 3-3: spettacolo, tanti gol e difese inguardabili

Quando si segnano sei gol in una partita di calcio, se pure va dato merito agli attaccanti, spesso è colpa delle difese: è successo così in Juventus-Sampdoria, che ha regalato un bel 3-3 all'Olimpico di Torino. Si sono viste cose interessanti da parte della squadra di Del Neri, ma anche imperdonabili amnesie difensive pagate a caro prezzo.

La Juventus non può ancora disporre di Amauri e del miglior Iaquinta, e si affida al tandem d'attacco Quagliarella-Del Piero, una coppia poco assortita ma di sicuro talento. Purtroppo il grande gioco sugli esterni e i conseguenti cross dalle fasce che la Juve produce non trovano un terminale offensivo adeguato. E non è un problema da poco.

A centrocampo Marchisio (foto) affianca Melo in cabina di regia, ma il brasiliano ha fatto qualche passo indietro rispetto alle ultime convincenti uscite: sbaglia troppi passaggi facili, si innervosisce e commette errori madornali, come quando scivola regalando un contropiede devastante alla Sampdoria. Ma per fortuna in porta c'è un ottimo Storari.