venerdì 14 gennaio 2011

Coppa Italia: Juventus ai Quarti - Gol di Krasic e Pepe, grande Del Piero


Krasic festeggiato da Melo e Chiellini dopo il gol
Coppa Italia - La Juventus batte il Catania passa ai Quarti di finale dove incontrerà la vincente del Derby Romano della prossima settimana. Un gol di Krasic ed uno di Pepe, propiziati entrambi da giocate di un eccellente Alex Del Piero, hanno compensato una serata che ha visto il rientro di Buffon in porta ma che ha segnalato l'infortunio di Toni.

E proprio dall'infortunio di Luca Toni è nata una Juventus rinnovata. Non che il centravanti stesse giocando male, ma la Juve andava regolarmente in difficoltà sul pressing dei rossoazzurri e non mostrava molta fantasia in attacco: il gioco era inevitabilmente improntato sul lancio verso Toni, con Krasic e Pepe a spingere sulle fasce e Del Piero ad agire da seconda punta.

Il Catania, molto ordinato in difesa, è ripartito un paio di volte in contropiede, sfruttando qualche leziosità di troppo dei difensori bianconeri. Poi Toni, come dicevamo, esce per infortunio: si temeva un riacutizzarsi di una botta rimediata contro il Napoli, ma in realtà sembra che si sia trattato di un problema nuovo. La notizia può essere positiva o (molto) negativa: speriamo bene.
Al suo posto entra Aquilani e la Juventus viene schierata da Del Neri con un inedito 4-2-3-1, con Melo e Marchisio sulla linea arretrata di centrocampo, Pepe e Krasic sulle fasce, Aquilani da trequartista a supporto di Del Piero unica punta. Un esperimento che dura molto poco: Alex non può fare il centravanti d'area e spesso deve abbandonare la posizione per uscire dalle rigide marcature dei siciliani.

Quindi Del Neri torna all'amato 4-4-2, con Pepe a fare da centravanti: il ragazzo, attaccante in gioventù, ha saputo interpretare bene il ruolo, creando quantomeno scompiglio nella difesa avversaria e facendosi apprezzare anche in fase di pressing.

La differenza l'ha però fatta Alex Del Piero: dopo un inizio in sordina, ha sentito la necessità di prendere la squadra per mano e grazie alle sue giocate sono venute fuori molte occasioni da gol. Il Catania, vistosi improvvisamente privato di punti di riferimento nell'attacco juventino, è andato un po' in bambola. Da una bella giocata sulla sinistra del Capitano nasce un cross sul secondo palo che trova liberissimo Milos Krasic per l'uno a zero.

A pensarci bene è lo stesso gioco con cui il Napoli ci ha fatto malissimo domenica sera: anche la difesa del Catania ha avuto difficoltà a controllare l'uomo sul lato opposto e la Juve, che non poteva schierare nessuno a centroarea (tranne Melo che si inseriva bene) ha sfruttato alla grande questa possibilità.

Avrebbero potuto segnare anche Marchisio e Aquilani, ma si sono persi per la voglia di strafare. Ci vorrà una giocata simile, questa volta da corner prolungato di testa da Chiellini verso il secondo palo, per vedere il bel tiro al volo di Simone Pepe insaccarsi alle spalle di Campagnolo.

Un 2-0 che potrebbe essere più tondo grazie a un gol annullato a Del Piero per dubbio fuorigioco (nel 2011, sinora, la Juventus ha avuto almeno un gol annullato a partita!). Ma è certamente il Capitano il vero protagonista della gara: sta bene e si vede, il pubblico lo capisce e lo incita a fare ancora meglio. I fischi e le polemiche degli ultimi giorni sembrano un lontano ricordo.

Ma non lo sono. La Juventus ha ritrovato Buffon in porta (bella parata su tiro di Pesce) ma perde l'unica punta di ruolo ancora sana: se non recupera Iaquinta, domenica contro il Bari potremmo rivedere la Juventus sperimentale di questa sera, anche se mancherà Melo, una diga insostituibile (con Sissoko fuori rosa!) e indispensabile per non perdere gli equilibri tattici tanto cari a Mister Del Neri.

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