lunedì 31 gennaio 2011

CRISI JUVENTUS: IL PUNTO E L'ANALISI DEL MOMENTO 'NO' DEI BIANCONERI


Diciamocelo chiaramente. Non è stata una bella serata quella di ieri sera. Sconfitta casalinga che brucia. Inaspettata. Speravamo in un qualcosa in più per quanto riguarda la nostra Juve, ma puntualmente siamo rimasti delusi, amareggiati da questa debacle interna che non ci voleva. Dopo l’eliminazione a domicilio patita dalla Roma nella serata di giovedi, ci aspettavamo un pronto riscatto. Peccato per non essere riusciti a portare a casa il bottino pieno, soprattutto nell’ottica di un obbligatorio piazzamento in zona Champions League. Il Napoli e la Lazio vincono, l’Inter fa altrettanto, l’Udinese ci scavalca addirittura. A questo punto della stagione siamo costretti a dubitare anche del 4° posto. Per la cronaca, siamo 7°; e se la stagione finisse proprio ora, saremmo paradossalmente fuori da tutte le competizioni europee: che amarezza!

Non è che la fortuna sia dalla nostra parte poi. Gli infortuni di Motta, Pepe, Amauri e Iaquinta prima della sfida interna con l’Udinese non erano stati benauguranti. Se consideriamo il fatto che poi metà squadra è fuori forma, il gioco è fatto. Dopo la partita persa per 2-1 contro l’Udinese, mettiamo dietro la lavagna quelli che sono secondo me non stanno passando un buon momento di forma. Pollice verso quindi per Bonucci, Grosso e Martinez.

Per il nostro Leonardo, un periodo molto difficile. Tanti errori in difesa durante le ultime 2 gare. Colpevole sul gol di Taddei in Coppa Italia e altrettanto su quello del ko di Sanchez domenica sera. Al momento merita di sedere in panchina, questo è sicuro. Perché non provare Barzagli al suo posto?

Il Grosso mondiale? Nulla a che vedere con quello attuale. Soffre le incursioni di Isla, sbaglia i movimenti a scalare e perde il rispettivo avversario in continuazione. Perché non spostare Grygera a sinistra e inserire il giovane Sorensen a destra?

Per quanto riguarda Martinez, posso dire che è il lontano parente di quello visto a Catania l’anno scorso: quello che faceva la differenza e quello che ha contribuito in buona misura alla meritata salvezza degli etnei. Anche come vice-Amauri non rende quanto potrebbe davvero. Bissa la brutta prova di giovedi in coppa con quella di ieri sera contro i friulani. Poca sostanza e comunque, pochi palloni giocabili per la punta uruguaiana. Decisamente da rivedere.

Pollice su? Io direi Chiellini e il solito intramontabile Alex Del Piero.

Per quanto riguarda il difensore bianconero, che dire: solito impegno e solito apporto decisivo. Guida la difesa come un veterano, senza sbavature e senza distrazioni. Peccato che vicino a lui non c’è il suo alter ego, ma un Bonucci a dir poco imbarazzante. Vogliamo Barzagli al suo fianco.

Il capitano Alex resta sempre quello che non tramonta mai. Solo lui prova ad illuminare la platea con qualche colpo di genio; o almeno, è lui l’unico che prova ad impensierire concretamente la retroguardia dell’Udinese. Affiancategli uno motivato e sicuramente qualcosa di buono lo riusciremo a vedere.

Come risolvere questa situazione negativa? E’ difficile individuare i giusti correttivi, ma qualcosa in sede di calciomercato bisognava pur prendere. D’accordo quindi con l’acquisto di Matri (nella foto), che si spera possa portare nuova linfa all’attacco bianconero in crisi da qualche domenica. Altrettanto favorevole per la scelta caduta su Dominguez, anche se l’affare sembrerebbe saltato dalle ultime voci di corridoio delle ultime ore.

Qualche rimpianto per la cessione di Amauri, che secondo me, poteva risultare utile in caso si fosse sbloccato a breve. La strategia della dirigenza bianconera l’abbiamo comunque capita. Fuori i deludenti, e dentro nuovi elementi affamati e disponibili al sacrificio.

Recuperando al meglio i pezzi mancanti, forse Delneri può cominciare davvero a rincorrere il 4° posto, che ora è diventato l’unico obiettivo a portata di mano per la Vecchia Signora. Tutto quello che verrà in più, sarà di guadagnato, anche perché la rosa attuale non mi sembra in grado di competere con quelle 2-3 squadre che ora la stanno facendo da padrone. IL Milan e lo Scudetto? Beh, ora penso che sia meglio pensare a un piazzamento Champions come minimo….

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