mercoledì 16 febbraio 2011

IO STO CON DELNERI. LA RICETTA VINCENTE DEL TECNICO BIANCONERO


Di solito tra il martedi e il mercoledi eravamo abituati a fare altro. La Vecchia Signora scendeva in campo nelle coppe europee, e la gara della domenica andava automaticamente in archivio appena partiva la famosissima musichetta della Champions League. In mancanza d'altro, l'opinione pubblica juventina, in queste ore torna ripetutamente (e non potrebbe farne a meno) su Juventus-Inter. Tanti gli elogi come al solito, e addirittura si sente parlare di Scudetto; ma questo è tutto nella norma. I ciarlatani sono sempre dietro l'angolo, e come sparlano dopo le sconfitte, allo stesso modo fanno anche dopo le vittorie. A me piacerebbe però, aldilà delle chiacchiere da bar, analizzare con criterio questo momento che sta vivendo la Juventus.

La prima cosa che posso dire, è che i 6 punti dopo Cagliari e Inter non sono un caso. Potevano essere più di 6 se la fortuna ci avesse assistito dopo Palermo e dopo la sconfitta casalinga contro l'Udinese; però in fondo va bene così. Palermo superato in classifica, Udinese a -2 punti e Inter a -3. Spazzata via la penuria di risultati: nonostante si giocasse bene, non si riuscivano a raccogliere punti. Ora il trend si è capovolto: il gioco è leggermente meno spettacolare, ma i risultati stanno arrivando. Merito del mister. Io mi schiero con lui, e l'ho fatto anche in tempi non sospetti quando si parlava di crisi. Il bel gioco si vedeva, ma purtroppo c'erano alcuni problemi in fase di finalizzazione. E qui ci ha pensato la sessione di calciomercato a risolvere i problemi.

Arriva Matri che fa 3 gol in 2 gare. Arriva Barzagli e la difesa cambia aspetto con Chiellini (foto in alto) che torna alle origini giocando sull'out di sinistra. Arriva Toni e l'attacco acquista più fisicità. Credo che il momento positivo della Juventus si riassuma tutto in questi 3 elementi che, visti i risultati, erano proprio quello che mancava a completare il mosaico di Delneri. Mi è sembrato di vedere una squadra che lotta, che corre, che non si risparmia su nessun pallone. Tutti che si aiutano a vicenda per il bene della squadra. Questo si chiama sacrificio.

E l'abbiamo visto domenica sera. Diciamocelo chiaramente: l'Inter è superiore a noi. Sotto tutti i punti di vista; tecnico, fisico e atletico. Ma se abbiamo portato a casa questo risultato fondamentale, la risposta a questa piccola impresa è proprio "sacrificio". La fame di scendere in campo e giocarsela contro i Campioni del Mondo, la rabbia di dimostrare che la Juve è sempre la Juve. E che se non siamo lissù in cima alla classifica, è solo per colpa della sfortuna e delle defezioni che hanno colpito gli uomini di Delneri. Nessuno degli 11 ha mollato nemmeno 1 centimetro per tutti i 90 minuti, e alla lunga questa resistenza si è trasformata in una vittoria importantissima, che ci rilancia in classifica. E' bene però stare in campana: non ci vuole niente a ritornare sulla terra, specialmente se il prossimo avversario si chiama Lecce. Partita da non sottovalutare. E che inizia già da oggi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo, sto con Del Neri anch'io.

Carmine

Anonimo ha detto...

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