lunedì 14 febbraio 2011

Juventus-Inter: fair play finanziario


Il problema che vorrei affronatre è costituito dai costi che devono sostenere la Juventus, da una parte, l'Inter, dall'altra.

Entrambe le squadre, per svariati motivi, affrontano spese estremamente salate date sopratutto dai nuovi acquisti che vengono pagati "profumatamente" così, se i bianconeri, per quanto concerne il prossimo bilancio, dovranno ricorrere ad un aumento di capitale, i neroazzuri non potranno ignorare i prossimi due anni nei quali la UEFA analizzerà i conti per decidere l'assegnazione delle licenze per la Champions League. Il rischio che potrebbe correre Moratti sarebbe quello di non potersi classificare in Champions nonostante l'Inter riuscisse a classificarsi tra le prime tre squadre vincitrici di Serie A.
L'obiettvo di Platinì, in vista della sua riforma etico-finanziaria, è che le due società non arrivino a spendere più di quanto guadagnano: il pareggio del bilancio si ottiene, infatti, sottraendo ai ricavi i costi. La clausola? Niente trucchetti finanziari, a partire dalle plusvalenze.

La notevole differenza tra Juventus ed Inter si registra sul monte-ingaggi che è di circa cento milioni di scarto. Se quello bianconero "pesa" 127 milioni, quello neroazzurro conta 222 milioni. Queste cifre evidenziano il fatto che entrambe le squadre debbano aumentare i ricavi.  Anche se nella stagione passata i ricavi dell'Inter sono stati di 250.6 milioni di euro, tuttavia non sembrano sufficienti per raggiungere il pareggio di bilancio: il passivo da coprire vanta 70 milioni di euro.

Per quanto rigurada la Juventus, un fattore non trascurabile sarà dato dai ricavi del nuovo stadio Olimpico, ma sarà solo la stagione 2011-2012 e 2012-2013 a delineare le linee dei due club calcistici nel 2013-2014.

Nessun commento:

Posta un commento