lunedì 14 febbraio 2011

Juventus: Matri gol e l'Inter è battuta


Vittoria epica: non c'è un altro termine, la Juventus ha battuto l'Inter con il cuore, la grinta e il gioco, dimostrando di potersela giocare contro chiunque quando non ha gli uomini contati. E poi finalmente la Juve ha trovato dei terminali offensivi che danno diverse opportunità di attacco, unitamente a una maggior compattezza difensiva.

La fortuna ha avuto il suo ruolo, diciamocelo, ma sarebbe davvero ingeneroso attribuire solo alla buona sorte la vittoria della Juventus. Il migliore in campo, a parte una ingenuità frutto del suo essere ancora minorenne, è stato Frederik Sorensen. Alzi la mano chi non ha pensato con raccapriccio alla sfida contro Eto'o quando ha letto le formazioni: e invece il danese ha dimostrato grande applicazione, concedendo al campione camerunense solo un'occasione nel finale.

La gara ha visto partire bene la Juve, che ha schierato un modulo simile a quello visto a Cagliari, quasi un 4-3-3 con Krasic decisamente più avanzato a destra rispetto a Marchisio sull'altro versante. In avanti la coppia Matri-Toni ha assicurato completezza in tutte le situazioni di gioco offensivo: mentre Matri è stato più mobile, al fine di mettere in difficoltà sulla velocità Ranocchia, Toni ha fatto salire la squadra ed ha aiutato molto in fase di copertura..

Molto buona la prova dei centrocampisti centrali: Melo ha chiuso benissimo su Sneider, che si è visto solo quando il brasiliano è uscito per un fastidio alla coscia, ma di grande spessore è stata la partita di Aquilani, che ha mostrato grande abnegazione in fase di copertura oltre che buone giocate in avanti.

Tatticamente la Juve ha vinto sulla fisicità ed il movimento: non è un caso che, quando Matri è rimasto in campo (erano finiti i cambi) da fermo per un problema al costato, la squadra ha sofferto molto per via della stanchezza. Ma ha saputo mantenere le giuste distanze tra centrocampo e difesa, mettendo in pratica le cosiddette "due linee" che hanno impedito le verticalizzazioni nerazzurre.

In attacco abbiamo rivisto il gioco sugli esterni che tutti si aspettavano da Del Neri. In realtà lo si era visto anche nelle partite scorse, ma da qualche giornata la Juventus ha un terminale offensivo in più che dà un senso a questa strategia. Il gol ne è l'esempio.

Krasic scende sulla destra e punta Zanetti, aiutato da Cambiasso. Lo segue Sorensen che riceve palla e di prima, sorprendendo tutti, mette in mezzo un cross perfetto che Matri a centroarea gira alle spalle di Julio Cesar. Un 1-0 meritato, che la Juve difende con ordine e talvolta mancando alcune azioni di contropiede che l'Inter è costretta a concedere.

Nonostante il maggior possesso palla, l'Inter punge poco: Eto'o è contenuto da Sorensen, che è sempre aiutato dai compagni (Aquilani, Barzagli e anche Krasic), mentre Pazzini non ha vita facile contro Bonucci e Barzagli così come Sneider contro Melo.

Matri ha altre due nitide occasioni-gol da altrettante azioni dalla destra di Krasic, mentre Chiellini sfiora il gol di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La gara di Chiellini da terzino sinistro è stata perfetta: ha dato spinta e chiusura, ma anche grinta e sostegno ai compagni nei momenti di sofferenza.

Poi Matri si fa male e la Juve, che ha già sostituito gli sfiniti Toni e Marchisio e l'infortunato Melo, non ha più cambi ed è costretta a giocare di fatto in dieci. Ma nonostante la fasciatura al costato e l'impossibilità di respirare bene, Alessandro Matri riesce a girare in porta al volo un cross del neoentrato Pepe: in pratica, è riuscito a essere più pericoloso da infortunato Matri, che Amauri in perfetta forma!

Scherzi a parte, bisogna riconoscere un po' di buona sorte nel finale, quando Eto'o divora la palla del possibile pareggio al termine di un gran forcing nerazzurro. Ma va ricordato anche il fallo da rigore subito sempre da Matri ad opera di Cordoba nel primo tempo, ignorato dall'arbitro, che aveva anche ignorato poco prima un fallo da ammonizione dello stesso colombiano ai danni di Toni (trattenuta plateale).

Una vittoria epica (nella foto la festa bianconera), abbiamo detto: adesso ci può essere davvero la svolta per il campionato della Juventus. Speriamo che Matri non ne abbia per molto, ma anche Toni sembra essere tornato quello di un tempo, con in più uno spirito di sacrificio encomiabile. E poi è tornato Iaquinta che, a parte qualche incomprensione con Bonucci, può offrire ulteriori soluzioni offensive. E c'è Del Piero in panchina....

La crisi è davvero alle spalle?

1 commento:

Marco ha detto...

Grande juve sul piano agonistico...ora bisogna fare 6 punti cn lecce e bologna xkè dopo arriva il MILAN!!nn sarà facile xrò giocare contro squadre che lottano x salvarsi ed entrabre perdenti in questo turno!!!

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