domenica 20 marzo 2011

Juventus: Del Piero regala i tre punti contro il Brescia


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La Juventus batte il Brescia in una gara difficile che ha fatto soffrire a lungo i suoi tifosi, ai quali Alex Del Piero ha offerto l'occasione di urlare per un gol splendido che è valso tre punti. Tanti i motivi tattici della partita, anche se i bianconeri non hanno messo in luce un gioco esaltante. Ma si doveva vincere e la vittoria è arrivata.

Del Neri ha proposto la formazione più vicina, almeno in teoria, a quella Juventus che, sino a gennaio, aveva fatto sognare i tifosi bianconeri: due esterni di centrocampo, Pepe e Krasic, un laterale di difesa piuttosto offensivo, Traore, due centrocampisti centrali capaci di fare gioco, Marchisio e Aquilani, e una seconda punta mobile, Del Piero, dietro Matri.

Fin qui la teoria. Il passaggio alla pratica, come spesso avviene, è stato traumatico: a regnare, come nelle ultime uscite, è stata la confusione e la paura di sbagliare (premessa perfetta per chi voglia fare errori!). Bisogna aggiungere che il Brescia di Iachini ha optato per un pressing a tutto campo che ha acuito le difficoltà bianconere: il pallone pesava come un macigno e, su un campo di Torino davvero brutto, a dispetto dell'aspetto verde brillante, si sono visti tanti svarioni in difesa.

Non che in attacco si siano viste grandi giocate, ma la Juventus perlomeno è arrivata sul fondo a crossare ed a proposto alcuni scambi interessanti. Il merito è stato principalmente di Del Piero, che è arretrato spesso per prendere il pallone e per far partire l'azione, portandosi dietro un difensore avversario e allargando gli spazi.

Anche Krasic ha fatto vedere segnali di miglioramento, culminati con il gran gol al volo su assist di Matri: l'azione, a dire il vero, è stata un po' casuale, ma il movimento di Matri e la sua intuizione sono davvero da grande calciatore. Molto bella anche la coordinazione e la conclusione vincente del serbo.

A questo punto la storia della Juventus 2010/11, girone di ritorno, ha mostrato il solito cliché: una squadra impacciata, che subisce il forcing avversario ed il pressing in fase di ripartenza. Il gol subito ad opera di Eder ne è la logica conseguenza: da un cross  dalla sinistra il piccolo brasiliano del Brescia si inserisce in area alle spalle di Chiellini e anticipa di testa l'uscita di Buffon, nettamente fuori tempo.

L'errore principale è di Chiellini, che si lascia beffare da un attaccante non certo esperto nel gioco aereo, ma anche Buffon sbaglia completamente il tempo dell'uscita e lo stesso Marchisio, in marcatura sull'uomo del cross, appare troppo molle. Un gol che è una metafora chiara del momento bianconero.

Partite come questa possono essere risolte unicamente da giocate dei campioni: se n'è discusso tanto, probabilmente la Juventus ha meno campioni di quanto non si creda e di quanto non lascino supporre le cifre spese in sede di calciomercato. Tuttavia uno ce l'ha ed è Alex Del Piero: il Capitano prende palla a centrocampo, arriva al limite dell'area dribblando la difesa bresciana e, dopo aver fintato di portarsi il pallone sul destro, si coordina con il sinistro e batte il portiere avversario con un tiro potente e preciso.

La Juve sembra prendere timidamente coraggio, specie con i suoi uomini più carismatici tra cui va annoverato certamente Pepe, autore della solita prova generosa. L'espulsione di Mareco per fallo su Matri, autore di un bel campanile ai suoi danni, spiana la strada per una vittoria che mancava dalla gara contro l'Inter.

Bisogna ripartire dal risultato e dalla consapevolezza che con l'orgoglio si può colmare, almeno parzialmente, il divario che ci separa dalle grandi in queste ultime gare di campionato: la Juve, anche quando è in crisi, non può mollare. Mai.

3 commenti:

Marco ha detto...

Anke se ha 36 anni rimane sempre un fuoriclasse...detto questo una brutta partita risolta da un campione...e ne abbiamo veramente pochi!

Anonimo ha detto...

Serve la classe, il talento, la tecnica per vincere queste partite contro le piccole che si chiudono e noi li abbiamo ancora nel magnifico nostro capitano. Purtroppo è ormai davvero a fine carriera dunque è dovere della società trovarne altri perchè il potenziale offensivo della Juve deve essere sempre all'apice.

forza juve ha detto...

avete ragione, il capitano rimane sempre il capitano.

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