mercoledì 2 marzo 2011

Juventus: un pò di storia. Secondo capitolo.


Lo Sport Club Juventus nacque a Torino il 01/11/1897 per volontà di un gruppo di studenti del liceo classico "Massimo D'Azeglio che erano soliti ritrovarsi in corso Re Umberto su una panchina che oggi è custodita nell'attuale sede del club. La prima maglia della squadra fu rosa, con cravatta o papillon nero. Solo nel 1903 divenne bianconera.

Nel 1900, con il nome di Foot-Ball Club Juventus, la società si iscrisse al suo I° campionato nazionale, ma fu eliminata dal Foot-Ball Club Torinese. Il primo titolo nazionale arrivò solo nel 1905, epoca in cui la squadra giocava allo Stadio Velodromo Umberto I.


Nel 1906 il presidente della società, lo svizzero Alfred Dick, a causa di infuocate discussioni di spogliatoio lasciò la Juventus e si unì, assieme a un gruppo di soci dissidenti, al Football Club Torinese, dando vita al Foot-Ball Club Torino. Da questo momento in poi nacque la più antica rivalità del calcio italiano e derivarono una serie di problemi finanziari e sportivi che condussero la squadra bianconera, nel 1913, alle soglie della retrocessione.

Edoardo Agnelli, il proprietario della FIAT,  assunse il controllo della società nel 1923, anno in cui fece costruire un nuovo stadio, sito in corso Marsiglia, primo impianto sportivo italiano realizzato interamente in cemento armato. La prima vera vittoria giunse nella stagione '25-'26 con l'arrivo del primo vero allenatore professionista, l'ungherese Jeno Jaroly. 
 
Il primo grande ciclo vincente della Juventus, grazie a uomini  quali  Giovanni Ferrari, Raimundo Orsi, Luis Monti, e al celebre trio difensivo Combi, Rosetta, Calligaris, giunse tra il 1930 ed il 1935, epoca dei V scudetti consecutivi, grazie a Carlo Carcano. Molti dei suoi giocatori  formarono anche il nucleo della Nazionale italiana che si aggiudicò le vittorie nella Coppa Internazionale e soprattutto nel camiponato del mondo del 1934.

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