lunedì 31 gennaio 2011

Matri in prestito alla Juventus

Alessandro Matri, l'attaccante del Cagliari, andrà in prestito alla Juventus con diritto di riscatto a 15 milioni di euro. Il suo arrivo blocca, per ora, quello di Domingues.

Classe 1984, dal 1996 al 2001 milita nelle giovanili del Milan. Nel 2001 viene acquistato dal club milanista dove rimane fino al 2004. Gli anni successivi vedono Alessando Matri impegnato nella serie C1: nel 2004-2005 gioca nel Prato, nel 2005-2006 nel Lumezzane. Nel 2006-2007 sale di categoria: entra in serie B giocando nel Rimini.

Il 2007 è per lui un'annata molto importante perché viene acquistato dal Cagliari, e qui rimane fino a gennaio 2011.

Sarà il nuovo attaccante a risollevare le sorti della Juve? Solo il tempo potrà dirlo. Ora Del Neri dovrà puntare molto su di lui.

CRISI JUVENTUS: IL PUNTO E L'ANALISI DEL MOMENTO 'NO' DEI BIANCONERI

Diciamocelo chiaramente. Non è stata una bella serata quella di ieri sera. Sconfitta casalinga che brucia. Inaspettata. Speravamo in un qualcosa in più per quanto riguarda la nostra Juve, ma puntualmente siamo rimasti delusi, amareggiati da questa debacle interna che non ci voleva. Dopo l’eliminazione a domicilio patita dalla Roma nella serata di giovedi, ci aspettavamo un pronto riscatto. Peccato per non essere riusciti a portare a casa il bottino pieno, soprattutto nell’ottica di un obbligatorio piazzamento in zona Champions League. Il Napoli e la Lazio vincono, l’Inter fa altrettanto, l’Udinese ci scavalca addirittura. A questo punto della stagione siamo costretti a dubitare anche del 4° posto. Per la cronaca, siamo 7°; e se la stagione finisse proprio ora, saremmo paradossalmente fuori da tutte le competizioni europee: che amarezza!

Juventus: Matri arriva in prestito dal Cagliari

Calciomercato: la Juventus ha ottenuto il prestito di Matri dal Cagliari dopo una serrata trattativa con Cellino, che ha accettato la soluzione proposta da Giuseppe Marotta: prestito oneroso fino a giugno, quando il calciatore sarà riscattato per una cifra attorno ai 15 milioni di euro.

La notizia dell'arrivo di Matri alla Juve farà felici i tanti tifosi bianconeri rimasti a bocca aperta innanzi al fallimento tattico visto nelle ultime uscite, coinciso pienamente con l'infortunio di Quagliarella e, seppur in misura minore, con l'assenza forzata di Felipe Melo.

La Juve perde anche la partita contro l’Udinese

Stasera abbiamo assistito all’ennesima sconfitta della Juventus, che perde in casa contro l’Udinese 2-1 nel posticipo di Serie A. Il gol di Marchisio non ha fermato Zapata e Sanchez, e i bianconeri escono a testa bassa. Una crisi, quella della Juve, che sembra non avere più fine. La squadra si classifica, così, al settimo posto, e pare che momentaneamente sia fuori dall’Europa.

Nel primo tempo il gioco è condotto dalla squadra di Del Neri. Al 19’ Bonucci sfida la difesa friulana ma, invece di passare la palla a Krasic, il difensore bianconero prova un tiro improbabile. Al 36’ Del Piero tenta un tiro in porta ma la palla viene deviata da Handanovic. A complicare la situazione è l’insufficiente forma psicofisica di Krasic.

domenica 30 gennaio 2011

Il nuovo talento sudamericano si chiama Piazon

Un nuovo acquisto della Juve si chiama Lucas Domingues Piazon, 17 anni compiuti il 20 gennaio 2011, che alcuni definiscono il nuovo Kakà, al secolo Ricardo Izecson dos Santos Leite.

Come Ricky ha un viso pulito, ha dribbling, ha il cambio di passo, ha il fisico, l’altezza (1.80) ed una tecnica impressionante. Attualmente gioca nel São Paolo.

Il suo talento è messo in luce all’Old Trafford, nell’agosto del 2009, durante la finale dei mondiali della Nike Cup: Piazon trascina la sua squadra nella vittoria segnando 5 reti. La sua tecnica si fa notare sempre nel 2009 nei Campionati sudamericani di categoria in Bolivia, quando incanta pubblico e critica con la maglia della Seleçao Under 15. Qui si laurea capocannoniere del torneo segnando 10 gol in 7 partite.

sabato 29 gennaio 2011

ADESSO ANCHE L'INFORTUNIO DI IAQUINTA: NON SE NE PUO' PROPRIO PIU'!

Dopo l’eliminazione cocente dall’Europa League, arriva un’altra battuta d’arresto. La sconfitta casalinga nel quarto di Tim Cup contro la Roma di Claudio Ranieri, segna il momento più difficile per la stagione della nostra Juventus. Fuori da tutte le competizioni di coppa, e con il difficile compito di conquistare un posto in Europa, possibilmente quella che conta e quella che ha reso i bianconeri grandi: la Champions League.

Oltre ai problemi societari, alle contestazioni dei tifosi (assolutamente sacrosante) e ai mancati colpi di mercato, un denominatore comune in questa stagione (ma anche nella passata) resta il problema infortunati. Ormai abbiamo perso il conto: ma con quanti infortuni hanno dovuto convivere in questi 3 anni tutti gli allenatori che si sono succeduti alla guida tecnica bianconera? E questo è solo l’inizio.

giovedì 27 gennaio 2011

Coppa Italia: Juventus eliminata dalla Roma

Che dire, la Juventus è eliminata anche dalla Coppa Italia 2011 per opera della Roma. Una gara che ha vissuto di fiammate ma sostanzialmente brutta, illuminata da due bei gol purtroppo nella porta di un incolpevole Storari. Abbiamo visto una Juve spenta e senza idee, alla quale avrebbe fatto comodo Pazzini passato all'Inter in serata (ma non era incedibile, a detta di Garrone?).

L'unica recriminazione è un plateale abbraccio di Mexes a Del Piero in area di rigore che avrebbe meritato la massima punizione quando si era ancora sullo 0-1. Ma sarebbe come voler chiudere gli occhi davanti ad un disastro calcistico, sia tecnico che tattico di cui è stata protagonista la Juventus.

Del Neri (foto) ha optato per il solito 4-4-2 con Amauri e Del Piero in attacco, Pepe e Martinez sulle fasce e al centro Melo e Sissoko. Con una chiara prevalenza della muscolarità, la Juve ha dimostrato ordine in difesa (in tutta la fase difensiva) ma pochissime idee in attacco. E in una partita in casa che bisogna vincere a tutti i costi è un limite notevole.

Luca Toni: il nuovo acquisto della Juventus.

Luca Toni (foto) nasce a Pavullo nel Frignano (MO) il 26/05/1977. Cresce nelle giovanili del Modena dove viene allenato da Cinesinho. Inizia la sua carriera calcistica in serie C1 nel 1994-995 e 1995-1996. Successivamente passa all’Empoli giocando in Serie B, al Fiorenzuola in C1, al Lodigiani sempre in C1. Nel 1999 - 2000 viene acquistato dal Treviso dove rimane fino all'esordio in serie A.

Il 1° ottobre del 2000 viene comperato dal Vicenza. Quando la squadra retrocede in B, il Brescia allenato da Carlo Mazzone lo acquista per 30 miliardi di lire: l'onore più costoso nella storia delle Rondinelle. Con i lombardi rimane due stagioni. La prima è caratterizzata da 13 gol, mentre la seconda si conclude con 2 soli gol ed un lungo infortunio. Il bilancio finale è 15 gol in 44 partite.

JUVE-ROMA: LE POSSIBILI SCELTE DI DELNERI E RANIERI

Finalmente ci siamo. Dopo innumerevoli turni eliminatori e preliminari vari, dove si sono date battaglia squadre di Serie D, Lega Pro, e Serie B, entrano nel vivo le partite che contano. Ovvero i Quarti di Finale della nostra Coppa Nazionale. Juventus e Roma, messe di fronte da un atroce tabellone, sono pronte per incrociare i tacchetti nella sfida dello stadio Olimpico di Torino, con fischio d’inizio domani sera alle 20:45. Certo, la sfida non è pari a una partita di campionato che vale lo scudetto, ma conserva lo stesso un fascino particolare; una finale anticipata, possiamo dirlo.

lunedì 24 gennaio 2011

Attacco Juve spuntato: servono rinforzi?

Dopo i 90' di Marassi, l'ennesima domenica in bianco per l'attacco bianconero. Il problema non è tanto il risultato finale di 0-0, e nè tantomeno la vittoria del Milan in serata contro il Cesena. Certo, la vetta ora si è allontanata di altri 2 punti (-9); ma adesso il vero problema riguarda il parco attaccanti della Vecchia Signora.

3 sole reti nelle ultime 5 giornate. Se si escludono l'incornata vincente di Legrottaglie contro il Parma e il gol-partita di Aquilani a Bari, la restante segnatura porta la firma di Quagliarella (stagione finita). Per il resto il nulla totale. Soprattutto dal punto di vista numerico.
domenica 23 gennaio 2011

Juventus: pari a Marassi e altri due punti persi

Momo Sissoko
La Juventus non a oltre lo 0-0 contro la Sampdoria a Marassi, in una gara ricca di significato per i tanti incroci recenti e remoti, ma che è stata priva di bel gioco. Una Juve ordinata non è riuscita a mettere a segno quel gol che avrebbe meritato, benché l'occasione più ghiotta sia capitata proprio sui piedi di Pazzini.

Del Neri è tornato a Genova con un 4-4-2 piuttosto atipico, avente per punte Pepe ed Amauri. Dal primo minuto, per sfruttare la spinta sulla corsia esterna di sinistra (a centrocampo, su questa fascia gioca Marchisio) l'allenatore friulano mette in campo Traore. Ma dopo due minuti si infortuna e lascia il posto a Grosso.

La Juventus si dimostra molto compatta ed ordinata in fase difensiva: la Sampdoria non riesce a fare gioco né al centro né sugli esterni. Sissoko gioca probabilmente la miglior partita dall'inizio della stagione: una diga di centrocampo che, malgrado qualche imprecisione in fase di impostazione, dà sicurezza e solidità al reparto.

Meno bene fa Krasic: il serbo mostra qualche scatto ma è affaticato (era in dubbio alla vigilia) ed ha anche ragione. Un impatto così così sulla partita lo ha Motta, che inizia maluccio, commettendo qualche errore di troppo, per poi mostrarsi volenteroso in fase di impostazione, offrendo anche interessanti cross in mezzo.

Già, i cross. La Juventus, pur giocando meno intensamente sulle fasce laterali rispetto al solito, è mancata di un terminale offensivo: Amauri appare lento e macchinoso, commette troppi falli (l'arbitro è però anche severo con lui!) e si lascia prendere subito dal nervosismo. Sulla sua testa arrivano tre ottimi cross che però l'italo-brasiliano non riesce nemmeno a deviare. Dei lisci clamorosi che un attaccante, specie se unica punta, non può permettersi.

Pepe mostra il consueto agonismo ma dà il meglio di sé quando torna al suo ruolo più naturale: è l'ingresso di Del Piero, dopo un primo tempo soporifero, a dare maggiore vivacità alla manovra bianconera, complice anche la crescita di Aquilani, che da un po' di tempo ha partenze che definirei "diesel".

Col passare dei minuti la Juventus cerca di far sua la partita e trova le migliori occasioni soprattutto quando entra Martinez: di fatto la Juve attacca a quattro punte (considerando tale anche Pepe) e Marchisio torna a fare il centrale. Oltre alle tre occasioni mancate da Amauri segnaliamo la ghiottissima chance mancata da Del Piero a pochi passi da Curci: dopo una bella galoppata di Motta fino a fondocampo, l'ex Udinese ha crossato rasoterra all'indietro verso il Capitano che, solissimo, ha mandato alto sopra la traversa.

Forse il pessimo terreno di gioco può aver influito sulla traiettoria del pallone, ma resta un'occasione clamorosa. Come clamorosa è stata la chance mancata da Pazzini nell'unico tiro sampdoriano verso Buffon: anche lui, dopo un'azione casuale, si è divorato la rete del vantaggio a pochi passi dal numero 1 bianconero.

Un punto è troppo poco, ma probabilmente è un periodo in cui va tutto storto e vanno limitati i danni: Amauri è ancora fuori condizione e la squadra soffre della mancanza di un finalizzatore. A quanto pare la società si sta muovendo per un difensore (Barzagli), mentre il reparto sembra essere abbastanza solido, esterni a parte (e Barzagli è un centrale!).

Non ci resta che sperare in un futuro più roseo, con un pizzico di fortuna in più: perdere un calciatore ad ogni partita per infortunio non permette di instaurare un gioco di squadra che, quando i mezzi tecnici non sono di primissimo piano, è la sola soluzione percorribile.
martedì 18 gennaio 2011

Milos Krasic - Scheda Tecnica

Biografia: Miloš Krasić (185 cm per 70 kg) nasce a Kosovska Mitrovica, Kosovo, il primo novembre 1984. Cresce calcisticamente nel Rudar, la squadra della sua città, ma già a 14 anni viene notato dai responsabili del Vojvodina Novi Sad, che lo portano nelle giovanili del club, con cui fa il suo esordio nella massima divisione. Resta in biancorosso fino al 2004, quando è capitano della squadra.

All'inizio del 2004 è acquistato dallo CSKA di Mosca e ben presto diventa uno dei beniamini della curva. Vince la Coppa Uefa nel suo primo anno (primo e sinora unico trofeo internazionale del club moscovita) e, in seguito, 2 campionati, due coppe nazionali, tre supercoppe.

Nella Nazionale serba ha al suo attivo due finali Under-21 e fa parte in pianta stabile della formazione titolare della nazionale maggiore sin dal 2008.

Nell'agosto del 2010, dopo una lunga trattativa, è arrivato alla Juventus.

Scheda Tecnica: Krasić è un'ala destra che ricorda da vicino i grandi interpreti di questo ruolo nel passato. Dotato di una velocità elevatissima e di un'ottima tecnica individuale, il centrocampista serbo dà il meglio di sé in fase di spinta sulla fascia, dove è bravo a liberarsi in dribbling dei suoi difensori e ad effettuare cross precisi per gli attaccanti.

Nell'uno contro uno ha davvero pochi rivali, tanto che le difese avversarie sono spesso costrette a praticare un costante raddoppio di marcatura su di lui. Quel che più impressiona non è la velocità, seppur notevole, quanto la facilità nel cambiare passo in pochi metri, cosa che lo rende davvero difficile da marcare.

Bravo anche sotto porta e negli inserimenti di testa, deve migliorare in fase difensiva, dove mostra ancora qualche lacuna. Inoltre, poiché è spesso oggetto di brutti falli da parte dei difensori, ha talvolta la tendenza a "vendicarsi" accentuando i contatti meno gravi e incappando in simulazioni piuttosto evidenti. Un aspetto che va corretto al più presto, per evitare che attorno a Krasic nasca una cattiva nomea che indurrebbe gli arbitri a non fischiare anche i falli più gravi.

Vucinic alla Juventus: l'ultima voce del calciomercato

Calciomercato - La Juventus sonda il terreno per Mirko Vucinic della Roma, ormai in rotta con l'allenatore Ranieri. L'attaccante montenegrino potrebbe colmare il vuoto lasciato dall'infortunio di Quagliarella e andare a rimpinguare un reparto d'attacco sempre meno nutrito a causa degli infortuni.

Mirko Vucinic potrebbe arrivare alla Juventus anche per via della delicata situazione societaria della Roma, che ha bisogno di fare cassa in qualche modo e non può andare troppo per il sottile. Se c'è un'offerta, la proprietà e la banca che la controlla devono prenderla in considerazione.
Mirko Vucinic: arriverà alla Juventus?

domenica 16 gennaio 2011

Juventus-Bari 2-1 Del Piero e Aquilani regalano la vittoria alla Juve

Gol di Del Piero su punizione
La Juventus batte il Bari ultimo in classifica e agguanta la prima vittoria in campionato nel 2011. Ma quanta fatica! In piena emergenza, Del Neri si è affidato a Del Piero (gran gol su punizione) e Aquilani (grandissima rete dal limite dell'area) per il 2-1 finale.

Una Juventus ordinata e compatta, avente però come punta il giovanissimo Giannetti, non è riuscita ad impensierire Gillet per tutto il primo tempo. Sissoko ha mostrato grande personalità ed ha offerto spettacolari recuperi come non gli vedevamo fare da tempo, ma in avanti mancavano le idee.

venerdì 14 gennaio 2011

Coppa Italia: Juventus ai Quarti - Gol di Krasic e Pepe, grande Del Piero

Krasic festeggiato da Melo e Chiellini dopo il gol
Coppa Italia - La Juventus batte il Catania passa ai Quarti di finale dove incontrerà la vincente del Derby Romano della prossima settimana. Un gol di Krasic ed uno di Pepe, propiziati entrambi da giocate di un eccellente Alex Del Piero, hanno compensato una serata che ha visto il rientro di Buffon in porta ma che ha segnalato l'infortunio di Toni.

E proprio dall'infortunio di Luca Toni è nata una Juventus rinnovata. Non che il centravanti stesse giocando male, ma la Juve andava regolarmente in difficoltà sul pressing dei rossoazzurri e non mostrava molta fantasia in attacco: il gioco era inevitabilmente improntato sul lancio verso Toni, con Krasic e Pepe a spingere sulle fasce e Del Piero ad agire da seconda punta.

Il Catania, molto ordinato in difesa, è ripartito un paio di volte in contropiede, sfruttando qualche leziosità di troppo dei difensori bianconeri. Poi Toni, come dicevamo, esce per infortunio: si temeva un riacutizzarsi di una botta rimediata contro il Napoli, ma in realtà sembra che si sia trattato di un problema nuovo. La notizia può essere positiva o (molto) negativa: speriamo bene.
giovedì 13 gennaio 2011

MERCATO JUVE: linea-verde con il baby fenomeno Fortounis

Sembra praticamente cosa fatta l’acquisto del giovane e talentuoso Konstantinos Fortounis.

“Kostas”, questo il diminutivo del talentino ellenico, è da parecchio sui taccuini degli osservatori dei migliori club ed è considerato uno degli astri nascenti del panorama calcistico europeo.
Kostas Fortounis: arriverà alla Juventus?

domenica 9 gennaio 2011

Napoli-Juventus 3-0 Una tripletta di Cavani abbatte i bianconeri

La Juventus esce dal San Paolo a testa bassa
La Juventus esce con un pesante 3-0 dal San Paolo di Napoli: una tripletta di Cavani spezza tutte le velleità bianconere che potevano esserci alla vigilia. Una Juve brutta, disordinata, senza idee né fiato: non si poteva andare lontano. Eppure qualche nota positiva, o meno negativa delle altre la si può vedere.

Del Neri stupisce tutti e propone una formazione molto offensiva, puntando su Traore sulla fascia sinistra di difesa e Grygera dall'altra parte; a centrocampo Marchisio torna a fare il centrale in coppia con Aquilani, e Pepe lavora sulla fascia sinistra, per bilanciare l'attacco di Krasic a destra. In attacco due torri: Amauri e Toni.

L'idea è quella di sfruttare la maggiore potenza fisica dei due centravanti per chiudere il Napoli sulla difensiva, sfruttando anche la spinta delle fasce. Ed invece proprio in questa situazione di gioco la Juventus è apparsa disordinata e poco incisiva.
venerdì 7 gennaio 2011

Calciomercato Juventus: Toni è ufficiale

Calciomercato - La Juventus ha ufficializzato l'acquisto di Luca Toni a titolo definitivo dal Genoa con un contratto che lo legherà alla società bianconera sino al 2012. Un acquisto di cui si parlava da tempo la cui trattativa, con l'infortunio di Quagliarella, ha subito una drastica accelerata.

I tifosi della Juve non sono propriamente contenti dell'acquisto di Luca Toni ed hanno le loro ragioni. L'attaccante vive da un paio d'anni una chiara fase di declino della sua carriera, che lo ha portato ad andar via dal Bayern di Monaco per approdare alla Roma prima ed al Genoa poi. Le statistiche sono impietose: Toni non è più il goleador di qualche stagione fa e trova difficoltà nell'inserirsi in nuovi contesti.
Luca Toni, neo acquisto della Juventus

Infortunio Quagliarella: stagione finita

E' grave come si temeva l'infortunio di Quagliarella: il calciatore napoletano ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore destro, che lo costringerà a 5 mesi di stop se non di più: la stagione è ormai finita. La Juventus dovrà correre ai ripari, in quanto è evidente l'importanza di "Quaglia" nel gioco bianconero.

Tuttavia un calciatore dalle caratteristiche di Quagliarella non è facile da trovare: Del Piero è una seconda punta ma assicura meno dinamismo, benché la volontà non gli manchi di certo, come dismotrato ieri contro il Parma. Ma bisogna ricorrere al mercato, dando fondo a quei risparmi che pare ci fossero ad agosto e che non sono stati del tutto spesi.
Fabio Quagliarella

giovedì 6 gennaio 2011

Juventus-Parma 1-4. Il 2011 della Juventus inizia malissimo: infortunio a Quagliarella

Peggio di così il 2011 della Juventus non poteva cominciare: sconfitta in casa dal Parma, espulsione ingenua di Felipe Melo e infortunio a Quagliarella che spinge ancor di più Marotta e il suo staff a cercare sostituti sul mercato di riparazione. Una sconfitta dettata da episodi, certo, ma è un fatto che la Juve manchi nei momenti topici del campionato.

Non è la prima volta che ci troviamo a commentare un'occasione mancata dalla Juventus: la sfortuna ci mette del suo, ma non si può dare solo la colpa alla mala sorte. La squadra di Del Neri è scesa in campo in formazione solo lievemente rimaneggiata: Bonucci è sostituito da Legrottaglie e Sorensen non può più considerarsi un semplice rincalzo.

Il Parma di Marino ha schierato una formazione molto tattica, con una diga di centrocampo con ben 5 uomini e un'unica punta, Crespo, che spesso si decentrava privando di punti di riferimento la difesa. In realtà, però, sono quei due episodi chiave a determinare l'esito della gara: l'infortunio di Quagliarella, l'attaccante di gran lunga più in forma, e l'espulsione di Melo.
Infortunio di Quagliarella